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Scritto da Raoul
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Venerdì 05 Marzo 2010 11:23 |
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Da uno studio austriaco arriva la conferma per tutti i "caffè - dipendenti": la caffeina contenuta nell'espresso, caffe americano, ma anche in the, soft drinks e cioccolato, sveglia il cervello, riattivando in particolare i centri della memoria a breve termine e dell'attenzione. Secondo i ricercatori, infatti, la caffeina va a stimolare le aree più difficili da rimettere in attività dopo il sonno: dunque, il gesto mattutino della tazzina è un vero e proprio toccasana per chi lavora, ma anche per chi è impegnato a studiare, pensare, elaborare. In tutto il mondo questo è ormai risaputo: il caffè è lo stimolante più usato in assoluto, come dimostra un 'indagine presentata durante il meeting annuale della Radiological Society of North America. Sembra il consumo medio globale si aggiri intorno alla tazzina e mezza. Fra gli americani, noti caffeinomani, è più alto e raggiunge le quattro tazzine e mezzo. Lo studio è stato condotto su 15 persone che avevano appena bevuto due tazzine di caffè, sottosposte a una risonanza magnetica. L'esame ha evidenziato un incremento dell'attività neuronale nel lobo frontale del cervello, dov'è localizzata la zona deputata al controllo della memoria a breve termine. Stessa cosa anche nel cingolo anteriore, centro di comando dell'attenzione. Abbiamo voluto approfondire questa scoperta - afferma nel report dello studio Florian Koppelstatter, dell'università di Innsbruck - somministrando ad alcuni soggetti, dopo un periodo di astinenza da caffè di 12 ore e di 4 da nicotina (un'altra sostanza ritenuta altamente stimolante), 100 milligrammi di caffè. Abbiamo notato in loro una migliore capacità nel ricordare una sequenza di lettere e anche i test sulla memoria a breve termine sono risultati più soddisfacenti. A questo punto è il caso di dire....Na' tazzulell' e cafe'...sul a Napul' a sanna fa' |
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Muro di Berlino...20 anni dopo |
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Scritto da Raoul
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Lunedì 09 Novembre 2009 09:00 |
| MURO BERLINO: GLI U2 INFIAMMANO LA FOLLA DAVANTI A PORTA BRANDEBURGO | | | - Berlino, 6 nov - Spettacolare mini concerto degli U2 ieri sera davanti alla Porta di Brandeburgo, primo assaggio delle celebrazioni per il ventennale della caduta del Muro di Berlino. La band irlandese ha suonato sei canzoni come parte dello show organizzato da Mtv per gli Europe Music Awards. I 10 mila biglietti gratuiti per assistere al concerto erano andati esauriti nei giorni scorsi nel giro di poche ore. Gli U2, che sono tornati a Berlino dopo che nel 1990 avevano scelto la capitale tedesca per registrare il loro album ''Achtung Baby'', hanno suonato ''One'', ''Sunday Bloody Sunday'', ''Magnificent'', ''Beautiful Day'', ''Vertigo'', ''Moment of Surrender'' ed una versione del classico di Bob Marley ''Get Up, Stand Up'', con un testo rivisto per l'occasione. .
Agli Mtv Awards, anche se in un'altra zona della citta', alla 02 Arena, hanno suonato anche Beyonce, Foo Fighters, Green Day, Jay-Z, Leona Lewis, Shakira e Tokio Hotel.
Gli U2 hanno vinto il premio per il ''Best Live Act'', mentre Lady Gaga quello per il ''Best New Act''. Il premio per il miglior gruppo e' andato ai tedeschi Tokio Hotel, band formata da due fratelli nati nella Germania dell'Est solo due mesi prima che cadesse il Muro, il rapper americano Eminem ha vinto il riconoscimento per il miglior artista maschile, mentre il punk dei Green Day si e' aggiudicato il premio per il miglior spettacolo rock. Tre premi infine per Beyonce: miglior canzone per ''Halo'', miglior artista femminile e miglior video. |
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Scritto da Raoul
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Giovedì 05 Novembre 2009 10:17 |
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Una giornata sul set del film raccontata da Federico Moccia: "Finalmente, oggi non piove, menomale, anche perché dobbiamo girare la scena del barcone e serviva un po' di sole, prendo la borsa del pc e le chiavi. Sto per uscire da casa e il cellulare squilla. È Marcello Montarsi, iI direttore della fotografia. Mi dice che sul set è tutto pronto e che ha trovato un'idea particolare per fare delle luci. Sorrido. Mi piace il suo entusiasmo. Di lui mi fido. Ha una squadra eccezionale: Valerio dai tanti capelli e il sorriso facile, che con calma fa salire perfino la gru delle luci, Angelo che muove perfettamente la macchina da presa sul binario e ha un umorismo tutto suo, Alice che ogni tanto mi fa vedere qualcosa in un video ma si applica molto perché questo accada... E poi Roberto, un ottimo motociclista anche se quando andavamo a Sabaudia per la scena più importante è caduto. Mah. Qualche minuto dopo sono in motorino. Sguscio via nel traffico, accanto alle auto bloccate da semafori e caos. Penso. Ancora non ci credo. Sono al terzo film nel ruolo di regista. Ma dire che mi sento un regista è un'altra cosa. Mi torna in mente una hattuta di Massimo Troisi: "Ho cominciato a fare regia proprio per caso, per non dover sottostare all’idea che un regista leggesse quello che io scrivevo senza capirlo”. Sorrido, Mi sento un po' così. Vorrei fare un ottimo lavoro, trasformare ancora una volta una storia di carta in immagini che restino nel cuore, nei ricordi. I personaggi che ho creato diventano pelle e sguardi, voce e silenzi, mani e abiti. È una responsabilità bellissima. Accendere la fantasia del pubblico, dare forma a ciò che ho immaginato. L’auricolare dondola al vento, sbatacchiando qua e là, mentre il telefonino squilla di nuovo. E che è stamattina. Premo il tasto, "Pronto”. "Ciao, Fede, sono Filippo". È il mio aiuto regista. "Ma che casino c'è”. "Eh, sono in motorino”. "Senti, c'è Veronica che! è pronta”. Sorrido, "Ok, Tra un po' arrivo”. Veronica. Ragazza simpaticissima. Interpreta Caro e se la cava bene. Proprio come Flavia e Beatrice, rispettivamente Clod e Alis. Penso alle scene che abbiamo già girato. Le mattine a scuola. La festa. L’incontro tra Caro e Massi in libreria. Sono state davvero brave, considerando che è la loro prima vera esperienza cinematografica, sono alle prime armi. Ma sono armi ben cariche e dalle alte potenzialità. Sono contento della scelta. Mi piace la leggerezza serena con cui affrontano tutto, la spontaneità che hanno nel lavorare con grande umiltà, la voglia di imparare. Curiose. Vere. Fresche. Capaci di dare alle tre amiche di Amore 14 un tocco di realtà e novità. Continuo a guidare. Sto per arrivare. Oggi giriamo a Monti Parioli. Ieri sera invece eravamo a Villa Monte Mario per la scena della festa. Mi sembra sia venuta bene. Le comparse hanno fatto il loro dovere, i ragazzi sono stati credibili. C'era un bel clima. Come del resto c'è da quando abbiamo iniziato. Un lavoro intenso, Giorno dopo giorno. Un viaggio vero e proprio che mi porta a ritrovare vecchi amici e collaboratori e a conoscerne di nuovi. Fermo il motorino, chiudo il casco e mi avvio. Noto subito Giacomino. II mio assistente. Come al solito sorride e mi viene incontro. Immancabilmente ha il bicchierino di carta in mano col mio caffé. Non zuccherato. Perfetto. Lo saluto, lo ringrazio e me lo bevo. Scambiamo un paio di battute, mi aggiorna su qualcosa di tecnico. Lui è una delle settanta persone che fanno parte di questo splendido staff che con me cerca di realizzare un buon film. Facce simpatiche, gente che lavora con entusiasmo e professionalità. Senza di loro sarebbe impossibile, Sguardo panoramico. Vedo Riccardo che lotta con una presa di corrente che sembra non volergli dare soddisfazione. Monica che si affanna con i fogli di sceneggiatura della scena di oggi, cercando di metterli nell'ordine giusto. Gli ottimi uomini della produzione scelti da Marco Belardi che stanno organizzando il catering per quando dopo mangeremo qualcosa, cercando di stare leggeri perché altrimenti poi non si lavora bene. E tutti gli altri, il trucco, la sartoria, i macchinisti, gli elettricisti. Persone. Atteggiamenti. Modi di fare. Storie diverse che si intrecciano qui e ora, unite da una storia che ho scritto l'anno scorso e che, come ogni storia, non sai mai dove ti porterà. La prima cosa da fare è impostare la scena che gireremo. Quella che ho in testa da ieri, che ho cercato di immaginare nei minimi particolari sapendo che poi verrà un po' diversamente. Ed è giusto così. La bellezza del set è che grazie alla sinergia che si crea con gli attori le scene possono anche trasformarsi lì per lì e diventare migliori rispetto alla tua idea. Noto Veronica, Flavia e Beatrice sedute su un muretto che stanno parlando. Ridono e scherzano. Flavia sta mangiando una sfogliatella. Troppo forte, è davvero come Clod. Stanno aspettando di capire come le voglio veder vestite per la scena. Qualche indicazione arriva dal libro, sì, ma voglio capire cosa dice la costumista, Grazia, che mi dà sempre ottimi suggerimenti. Mi avvicino. Le saluto. Più in là noto Giuseppe, l'attore che interpreta Massi, Lo saluto e vedo che mi fa un cenno. Mi avvicino, Ha una bella risata. È tranquillo. Ero forse così anch'io a sedici anni? Non so. Non facevo l'attore, E finalmente si comincia. Alessandro con la steady, bravo come sempre, prova la scena, Mi piace questo momento. Sento un brivido sulla schiena. Vedo tutti pronti prima del ciak, Ci tengono. Si vede. Ed è come presentare tuo figlio a dei cari amici e scoprire che lo apprezzano come te. E come te ci vedono del buono. Menomale, Amore 14. Pronti a girare? Ciak... |

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Scritto da Raoul
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Venerdì 23 Ottobre 2009 09:29 |
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2012 è un film catastrofico del 2009, diretto da Roland Emmerich e con principali interpreti John Cusack e Danny Glover. Il rilascio cinematografico è programmato il 13 novembre 2009 in contemporanea mondiale, e sarà distribuito dalla Sony Pictures.[1] La storia inizia nel 2009, il Professor West viene a conoscenza - tramite un suo collega - di alcune tempeste solari di forte intensità che hanno colpito il pianeta. I due, cercando invano di far capire la pericolosità del fenomeno e dei suoi risvolti negativi sulla stabilità futura del clima, vengono osteggiati dalla comunità scientifica, non riuscendo peraltro nell'intento di comunicare le informazioni al presidente degli Stati Uniti d'America. Gli eventi si spostano al 2010, viene convocato un G8 in Spagna per discutere sulle precauzioni da prendere per l'imminente catastrofe. Contemporaneamente, nella regione del Tibet, i monaci hanno iniziato la costruzione di una gigantesca diga. Un anno dopo, fa scandalo la scoperta che la figlia del presidente degli USA ha stanziato dei fondi per replicare tutte le opere d'arte più celebri al mondo, nascondendole poi in un luogo segreto situato nelle Alpi. La storia si sposta nel 2012, la west coast degli Stati Uniti è continuamente soggetta a terremoti, che stanno lacerando il terreno già instabile. Qui, fa apparizione il protagonista Jack Curtis, che giunge a Los Angeles dalla ex moglie per portare i figli Lilly e Noah ad una gita al parco di Yellowstone. Contemporaneamente, il musicista Harry Helmsley sta intrattenendo gli ospiti di una nave da crociera, quando improvvisamente un'onda anomala la colpisce. Il caso della figlia del presidente, Laura, si fa sempre più eclatante, infatti un direttore che scopre la cruda realtà dietro all'organizzazione che replica quadri celebri, viene ucciso da un attentato dinamitardo. Le scene si inquadrano al parco di Yellowstone, infatti Jack e i suoi figli vengono intrattenuti insieme agli altri campeggiatori da un corpo dell'esercito. Tramite una "spia", alla gente viene fatto sapere che si sta sviluppando precocemente un'imminente disastro naturale, che iniziando dai terremoti della West Coast raggiungerà Yellowstone per poi dilagare in tutto il mondo. All'intera umanità viene fatto sapere, che durante il G8 tenutosi nel 2010, è stato deciso di costruire delle astronavi su cui accogliere le personalità più ricche ed influenti del pianeta e, una volta finita la serie a catena distruttiva, ritornare sulla Terra e ripopolarla. Ormai consci del pericolo, Jack e i figli si dirigono a L.A. per portare in salvo l'ex moglie e il nuovo coniuge; infatti la metropoli verrà distrutta da un violento terremoto poco dopo. Sulla via della salvezza, i protagonisti scoprono che a Yellowstone è sorto un gigantesco vulcano attivo, che è in attesa di eruttare. Quando la Terra è ormai avvolta da tsunami, terremoti, uragani e altri fenomeni distruttivi, moltissima gente è giunta in Tibet dove i monaci hanno costruito le astronavi. ( fonte wikipedia). |
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